Dunque ci siamo, il vortice elettorale è iniziato e ci porterà al 4 Marzo, i candidati si propongono per visitare le aziende, interloquire con le imprese e parlare con i lavoratori. Spesso viene proposto un “mantra”in questo inizio di competizione votami e avrai molto di più in sgravi fiscali, potrai pensionarti prima, ci saranno incentivi e via promettendo, questa gara a chi offre di più preoccupa e rivela un pregiudizio negativo verso gli elettori. Per quanto ci riguarda e con la nostra esperienza, non andiamo cercando regalie, chiediamo capacità di governo, scelte per sostenere la crescita che siano realistiche in relazione al debito pubblico italiano, riequilibrio della giustizia sociale, queste proposte vorremmo ascoltare da chi si propone per dirigere il Paese e contare in Europa. Ma forse il nostro approccio “agricolo” è desueto, anche se noi pensiamo che assomigli più al futuro che al passato. Con la passione di chi attende veder crescere la semina, ascolteremo tutti ma costruiremo relazioni con chi saprà parlarci con i nostri sentimenti, non metteremo in vendita il voto lo daremo convintamente a chi vorrà rappresentare le nostre aspirazioni e parlerà del futuro della risorsa acqua piuttosto che di sviluppo dell’agricoltura biologica. Siamo cocciuti perché pensiamo che il Paese si meriti una classe dirigente a queste altezze.

Siamo all’ inizio di un nuovo anno auguri Italia.

 Riccardo Nencini