Newsletter Agriambiente #02/2017

4 Chiacchiere con………..

Giovanni Zorn :

Direttore Tecnico della Cooperativa AgriAmbiente Mugello

 Giovanni, sono quasi 10 anni che sei Direttore Tecnico della Cooperativa AgriAmbiente Mugello; quali sono stati i cambiamenti più importanti che i settori forestazione e verde hanno subito..

Negli 8 anni da cui sono direttore tecnico, i settori forestazione e verde hanno subito degli importanti cambiamenti.

La prima cosa da notare è il graduale aumento della competizione in un compartimento che era riservato a poche ditte molto specializzate e preparate. Principalmente mi riferisco, entro il settore forestale, ai tagli di bonifica ed agli interventi fitosanitari e di tutela dei boschi; ma tale fenomeno è stato ancora maggiore nel settore della manutenzione del verde su cui si sono riversate molte ditte provenienti da altri settori quali edilizia, movimento terra ecc.

Parallelamente a questo, ma in modo strettamente correlato, si è notato una graduale diminuzione dei fondi pubblici nei due settori riducendo o non eseguendo interventi che fino ad anni prima erano una (buona) consuetudine.

Per la nostra ditta è stato il fatto di partire da un ottimo livello di specializzazione e formazione degli operai e dei tecnici e di possedere un parco macchine vario e ricco ha mitigato gli effetti negativi.

Un elemento non trascurabile che ha inciso sulla tipologia e quantità di lavoro è legato all’evento di tempesta straordinaria del marzo 2015 e a quello, più localizzato, dell’agosto 2015 in cui la furia dei venti ha devastato ampie zone sradicando o spezzando alberi. Tali eventi hanno maturato negli enti pubblici e nei privati la consapevolezza della necessità di gestire e contenere le alberature cittadine e private in modo attivo e programmato. A seguito di questi sono state molte le richieste di contenimento della chioma di alberi o gli abbattimenti di piante non stabili. Inoltre sono stati avviati vari progetti di messa a dimora di nuovi alberi a cui stiamo lavorando in modo continuativo ormai da più di un anno.

 

Anche per i lavori di ingegneria naturalistica, settore molto legato agli investimenti regionali e comunitari ci sono stati dei cambiamenti

Esatto, anche per quanto riguarda i lavori di ingegneria naturalistica, settore fortemente legato agli investimenti regionali e comunitari, si è notato, dopo un primo periodo di incremento, una drastica riduzione, questo anche perché i fondi si soni concentrati su progetti in aree molto a rischio come la Garfagnana e Lunigiana

In questo settore comunque la Cooperativa ha eseguito negli anni vari lavori ben riusciti di cui sicuramente uno dei più significativi sono i progetto realizzati tra il 2014 e 2015 di sistemazione di varie frane all’interno del demanio Regionale in cui sono state impiegate contemporaneamente anche tre squadre specializzate ed i cui risultati sono agli occhi di tutti quelli che per lavoro o svago attraversano il Complesso Demaniale Giogo-Casaglia. Si è trattato principalmente della stabilizzazione di frane tramite le realizzazione di palificate a parete doppia, regimazione delle acque con canalette in legname e protezione dall’erosione tramite semine e applicazione di geostuoie. Da notare positivamente come buona parte del materiale legnoso necessario per la realizzazione delle opere sia stato recuperato da altri interventi nel demanio di miglioramento o dei castagneti abbandonati determinando così un “filiera cortissima” ed un risparmio di fondi pubblici.

 

Uno degli interventi più significativi di questi ultimi anni è stato certamente quello di messa a dimora alberi nel Parco dell’Anconella.

Sì concordo! Un lavoro finanziato e commissionatoci dalla Lega delle Cooperative su un progetto, ben realizzato, dal Comune di Firenze.

Il valore di questo intervento sta sia nella sua essenza progettuale, restituire alla città un parco che era stato letteralmente devastato da un eccezionale evento meteorico, sia nella sue forte valenza comunicativa. Infatti la ricostruzione del verde è passata attraverso una fase divulgativa in cui è stata messa in evidenza l’importanza del verde cittadino con una nuova logica di un verde studiato, pianificato e gestito in modo valido per tutti vedendo l’albero come un elemento dinamico all’interno della vita cittadina.

In tale processo divulgativo la nostra Cooperativa ha svolto un ruolo chiave ed io stesso sono stato chiamato, con grande soddisfazione personale, a spiegare a numerose classi di scuole medie ed elementari locali le linee guida del progetto e la sua valenza ambientale e ricreativa. Alle fasi in aula sono seguite anche visite guidate al parco in cui ci sono state importanti occasioni educative.

Il lavoro è ben riuscito, con solo due sostituzioni di piante su oltre 100 nel primo anno, una media nettamente al di sotto delle normali statistiche e questo per la particolare attenzione prestata nella scelta del materiale vegetale e nell’esecuzione della messa a dimora e delle cure colturali. Per la nostra Cooperativa è stata quindi anche una occasione per mostrare la professionalità nel settore ed anche l’attenzione e la passione che dedichiamo a certi tipi di interventi.

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